Dare tempo al tempo

Il tempo non esiste.

Proprio così, qualche fisico riderà sicuramente di questa affermazioni e mi citerà migliaia di teorie secondo cui il tempo esiste, proprio come una normalissima persona sarebbe in grado di dirmi  che il tempo esiste e se non esistesse non invecchieremo mai. Ma è proprio così, il tempo, come siamo abituati a concepirlo, non esiste. D’accordo, lascio uno spiraglio alla fisica e lo lascio esistere come variabile matematica utile anche a passare i miei esami (anche se una volta avevo una mezza idea di scrivere “è irrisolvibile perché il tempo non esiste”, ma non credo che la professoressa in questione, già simpatica di suo, l’avrebbe apprezzato).

Quindi, dicevo, il tempo come lo conosciamo assolutamente non esiste. Non c’è uno scorrere del tempo, le ore, i minuti, gli anni, i secondi, non esistono, sono, ed è una delle più grandi invenzioni dell’umanità per riuscire a definire come cambiano le cose. Lo so, può stupire questo mio discorso, ma il fatto è che in realtà le cose mutano e basta, senza che ci sia un tempo a determinarle. Immaginiamo sempre un universo senza esseri umani. Ci sarebbe il “tempo”? Chi lo stabilirebbe? Dove sarebbe questo tempo? Ma ecco che l’universo muta, si espande, le galassie si scontrano, le stelle nascono e muoiono, e nel nostro piccolo pianeta, vediamo tantissime cose cambiare anche molto velocemente, partendo dall’alternanza del giorno e della notte. Ecco io credo proprio che siano state queste cose a farci creare il concetto di tempo. Chiedo ancora un altro grandissimo sforzo all’immaginazione. Un deserto, senza vento, senza nuvole, senza Sole, solo una landa piatta marrone sotto i piedi e un cielo azzurro e uniforma sopra la testa (chissà quanti scrittori hanno immaginato scenari del genere), ma ecco in questo ambiente non ci accorgeremmo mai del “tempo che scorre” e in effetti il tempo non scorre, perché non cambia niente, non muta nulla, non c’è assolutamente il minimo divenire nel mondo.

E poi ecco! Una scintilla! Quell’attimo diventa così una sorta di unità di misura, “quante scintille sono passate?”. Così ci accorgiamo allora davvero che non esiste, che le cose mutano anche senza di noi, ma che se non ci fosse questo mutamento allora non esisterebbe nemmeno quello che noi siamo in grado di definire come “vita”. Certo è un ottimo artificio che scandisce il divenire, anche perché come si stabilirebbe il momento per cui incontrarsi? Anche se secondo il mio discorso non ci si incontra a nessuna ora in realtà, però rimane comunque la migliore invenzione del genere umano.

Tutto è in continuo divenire, diceva un filosofo di cui mi sfugge il nome, ma aveva veramente ragione!

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Intro

E’ il mio primo post qui su wordpress, ma sono circa 5 anni che non tengo un blog o scrivo qualcosa di decente. Una volta andavo a ricercare le profondità dell’animo umano, ma una volta che si trovano certi mostri è già difficile affrontare il proprio che scovare quelli delle altre persone, metterli di fronte ad esso e farglielo combattere. Anche perché, diciamola tutta, non è che sempre ti ascoltano. No dai ammetto che ogni tanto lo faccio ancora. Ma è colpa mia se solo vorrei che le persone fossero diverse, più consapevoli di sé e del mondo che le circonda?

Si, è colpa mia. Beh, ora non è che vado in giro a fermare le persone a caso, ma con quelle che mi ruotano intorno ho sempre la curiosità di scavarci dentro. Del resto l’ho fatto anche con me, e per una volta razzolo quello che predico. Ma ho sconfitto i miei mostri? No, o comunque non tutti, ci sto combattendo ancora, ma la maggior parte delle volte è solo accettazione di essere anche quelle cose oscure che troviamo nei meandri del cervello. E’ l’unico modo per controllarle e magari volgerle anche a proprio favore. Come? Ah, il bello è che cambia da persona a persona e dalla situazione. Non so comunque, ripeto, sicuramente esagero, anche perché non voglio certo passare per quel supereroe, però, quando le persone a cui tengo mi dicono “grazie Ale per avermi fatto riflettere”, allora sono spinto a proseguire.

Ma tutto ciò penso sia dovuto alla mia curiosità. E’ come un immenso buco nero che vuole divorare tutto lo scibile che può. Leggo Focus da quando sono bambino e mi faccio ronzare intorno anche altre riviste, preferendo sempre le nuove conoscenze di persone che sanno qualcosa che magari non so, piuttosto a persone di una banalità e superficialità palese. “Ma è ovvio”, penserà chi legge (ma chi legge?), purtroppo no. Facile dire che una cosa è ovvia quando è già stata messa nero su bianco (un po’ come questo discorso), però riflettendoci bene, guardando tutte le persone che si conoscono, si trova molta più superficialità di quanta se ne immagini. O tanto di cappello a chi non ne trova, certo se anche lui non è un superficiale come il circondario. Però sogno sempre che se le persone cambiassero la loro mentalità, allora potremmo cambiare anche questo “Paese” che è l’Italia. (Io lo penso da una vita e il nostro Premier Monti l’ha “confermato” qualche settimana fa)

Come già facevo in precedenza, userò questo blog per poter mettere per iscritto i pensieri in modo da riordinare la mia testa, che in questo periodo ne ha bisogno più che mai. Se poi avrò gente che leggerà quello che scrivo, magari commentandolo anche, a me può far solo piacere, ma non è nel mio interesse primario. Non seguirò un tema, ma parlerò di quello che mi passa per i neuroni. Penso sia tutto. Pace e prosperità.