Sul crinale…

Ok è davvero tanto che non scrivo qui, ma un po’ non ho tempo, un po’ non ci sono più molte cose da dire, o non ne trovo.

Argomenti “difficili”, che secondo me è bello anche discuterne, per poter apprezzare meglio il mondo in cui viviamo, senza dover galleggiare nella banalità e nella superficialità, si perdono nel vuoto degli spazi fra le parole.

Argomenti d’attualità sono proprio stufo di parlarne.

Si potrebbe parlare del terremoto, con le sole polemiche a posteriori di quanto si è costruito male, degli aiuti che vengono e che non vanno, dei soldi sprecati e richiesti alle tasche. Ma basta.

E’ il secondo post a distanza in cui dico basta.

Forse perché siamo davvero sul crinale fra due epoche e non vedo l’ora che si scenda dall’altra parte. La gente o non se ne accorge o fa finta di accorgersene. Oppure ha paura e non si vuole buttare, continuando a tenersi stretto il passato. Non capiscono che il cambiamento, anche se non sembra, è sempre positivo. E’ nuova energia, una nuova sfida ad andare avanti. Dicevo che il divenire, il mutare delle cose è sinonimo di vita, mentre la staticità è morte. Quindi è inutile star fermi sulle solite questioni. Basta bisogna capire che si sta entrando in una nuova epoca.

Sono parole, ma le parole sono superflue ormai, perché stufano anche chi le dice. Vedo effettivamente qualcuno che vuole cambiare le cose e ci prova (non faccio nomi) e di loro sono molto contento, spero che riusciranno e che faranno ancora di più.

E’ un cambiamento strano. Si dice che bisogna avere nuovi valori e poi vedo nei giovani sempre le solite aspirazioni al successo facile. E pensare che Asimov immaginava un futuro in cui le celebrità erano grandi scienziati che avevano portato grandi innovazioni all’umanità.

Sarà un po’ sta influenza, ma sono sicuro che avrei voluto parlare di altro, o comunque meglio.

Annunci