Sul crinale…

Ok è davvero tanto che non scrivo qui, ma un po’ non ho tempo, un po’ non ci sono più molte cose da dire, o non ne trovo.

Argomenti “difficili”, che secondo me è bello anche discuterne, per poter apprezzare meglio il mondo in cui viviamo, senza dover galleggiare nella banalità e nella superficialità, si perdono nel vuoto degli spazi fra le parole.

Argomenti d’attualità sono proprio stufo di parlarne.

Si potrebbe parlare del terremoto, con le sole polemiche a posteriori di quanto si è costruito male, degli aiuti che vengono e che non vanno, dei soldi sprecati e richiesti alle tasche. Ma basta.

E’ il secondo post a distanza in cui dico basta.

Forse perché siamo davvero sul crinale fra due epoche e non vedo l’ora che si scenda dall’altra parte. La gente o non se ne accorge o fa finta di accorgersene. Oppure ha paura e non si vuole buttare, continuando a tenersi stretto il passato. Non capiscono che il cambiamento, anche se non sembra, è sempre positivo. E’ nuova energia, una nuova sfida ad andare avanti. Dicevo che il divenire, il mutare delle cose è sinonimo di vita, mentre la staticità è morte. Quindi è inutile star fermi sulle solite questioni. Basta bisogna capire che si sta entrando in una nuova epoca.

Sono parole, ma le parole sono superflue ormai, perché stufano anche chi le dice. Vedo effettivamente qualcuno che vuole cambiare le cose e ci prova (non faccio nomi) e di loro sono molto contento, spero che riusciranno e che faranno ancora di più.

E’ un cambiamento strano. Si dice che bisogna avere nuovi valori e poi vedo nei giovani sempre le solite aspirazioni al successo facile. E pensare che Asimov immaginava un futuro in cui le celebrità erano grandi scienziati che avevano portato grandi innovazioni all’umanità.

Sarà un po’ sta influenza, ma sono sicuro che avrei voluto parlare di altro, o comunque meglio.

Attualità

Voglio parlare di attualità, perché ho visto che molti dei blog più letti parlano sempre di attualità e ci voglio provare anche io! Poi ne parlano con un tono così distaccato, ma sagace, come se scoccassero una freccia di acume e intellettualità che c’entra il bersaglio della verità proprio perché è così che stanno le cose. Poi in questo periodo penso sia molto facile parlarne, anche perché tra Monti che sta antipatico a tutti, la corruzione del partiti, la crisi, le banche, il caro benzina, il maltempo, le tette di qualche soubrette, insomma ce ne sono di cose di cui poter parlare! Quindi vorrei scegliere anche io un bell’argomento su cui sparare a zero per far vedere che ne so anche io, invece che continuare a scrivere di un caos ignorante e abbastanza metafisico che non dice certo come dovrebbe il governo farci arrivare alla fine del mese. Proverò per punti magari a parlare un po’ di tutto e forse anche di niente, che alla fine preferisco parlare di niente e lasciare che chi legga pensi quello che vuole.

  • Monti: poveretto, io lo odio e lo amo a giorni alterni, anche per inquinare di meno. Però dite e pensate quello che volete ma io preferisco mille volte questo governo tecnico a qualunque altro governo ci sia mai stato in Italia. Inoltre si avvicina molto di più alla mia visione di governo oligarchico illuminato platoniano di quanto io possa mai sperare. Ricordo a tutti però che se ora ci ritroviamo in questa situazione è grazie ad almeno 40 anni di malapolitica da ogni dove-come-quando. Però se la mia vista non m’inganna dovrei iniziare a scorgere una lucina della grandezza di un Planck in fondo al tunnel.
  • Che le banche non paghino l’imu è uno dei motivi per cui odio Monti. Quindi chiunque volesse mi dia pure i suoi soldi, io li tengo, li faccio fruttare e li posso prestare ad altre aziende. Non pagherò l’imu ma farò girare l’economia. Quanto alla Chiesa non paga l’imu sempre grazie a Mussolini e non capisco come i cattolici possano ancora denigrarlo a dittatore assassino.
  • Le aziende falliscono. Eppure la grande e saggia Unione Europea aveva dato soldi alle banche proprio per poi prestarli alle aziende. Ma dove sono finiti allora? Provate ad andare alla vostra banca di fiducia (ahahahah fiducia!) e chiedere se per caso non è che con quei soldi hanno comprato i titoli di stato ufficialmente per far abbassare lo spread, o provarci, e ufficiosamente per far quattrini. Vi diranno di si. O comunque è la risposta che han dato a me.
  • Altro tema scottante è la Lega. Ma la Lega è finita, storia passata.
  • Inoltre Bersani ha detto una cosa del tipo “dopo il governo tecnico torneremo a pugnalarci”. Bene, vedo che ti sta molto a cuore il tuo Paese che ti mantiene e che stai imparando molto da questa situazione.
  • Il fatto che ora saltino fuori tutti questi evasori fiscali e tutti questi partiti che rubano dalle proprie casse, e quindi dallo Stato, è proprio grazie al governo tecnico del caro Monti. Non essendoci nessun partito al potere che copre queste cose, ma anzi essendoci al potere un vampiro, ecco che queste cose spuntano come funghi dopo una giornata di pioggia. Ma sarà dagli anni ’60 almeno che ci stiam facendo prendere per i fondelli così.
  • Perché i partiti rubano in questo modo? E’ semplice, ce ne sono troppi e non hanno ricambio generazionale. Cosa vuol dire? Che dovrebbero esserci DUE partiti (sogno di Berlusconi e di Veltroni che gli Italiani soliti furbacchioni si sono lasciati rubare) e che quando uno di questi partiti non vince si mandano a casa le figure di spicco perché evidentemente non erano valide. Quindi si ha un bel ricambio generazionale, non come succede qui che stanno nei partiti per anni e secoli e millenni e poi è ovvio e nell’ordine naturale delle cose che ci sia una corruzione dilagante.
  • Per quanto riguarda il caro benzina io più che a questo mi rivolgerei alle case automobilistiche che dovrebbero smetterla da ora di produrre veicoli a benzina, ma sfornarne di elettrici o quant’altro. Ogni volta mi sento dire “ma hanno fatto il patto con le aziende petrolifere” e io rispondo così “ma è un gatto che si morde la coda! Perché in questo modo loro comunque non vendono nulla!” E poi la gente compra quello che c’è sul mercato, se togli tutta l’eroina la gente smette di bucarsi. O si mette a coltivare papaveri. Ma voglio vederli a coltivare una macchina!
  • Poi c’è Beppe Grillo con la sua bavetta alla bocca che si vede già seduto in parlamento pronto a diventare uno di quei partiti che lui sta così tanto denigrando. Ma lui non sarebbe mai sceso in politica e per evitare di fondere qualche mia rotella con questi controsensi non ne parlerò più.
  • Alla luce di tutto questo provo nostalgia nel bunga-bunga e nelle gnocche che si portava in casa Berlusconi. Che poi fosse anche vero alla fine le pagava con i suoi soldi, cosa che personalmente non me ne fregava nulla. Che poi dico, mica le obbligava, alla fine erano pure ben contente di prendere quei soldoni. Se fosse vero, cosa che non so e che lascerò a quei giudici ormai tristi che il loro processo ormai prende solo 10 secondi di notizia nei telegiornali, nonostante tutti i soldi statali che hanno speso per metterlo alle corde.
  • Che poi si da sempre la colpa ai politici, ma la colpa è di tutti gli italiani che si credono il popolo dei furbi. Che trovano subito l’inghippo per aggirare leggi che fan già ridere di per sé. Dai i politici mica vengono da Marte! Immaginate se ci fossero altre persone, non i nomi che ci sono adesso, ma immaginate voi e i vostri vicini di casa in parlamento. Davvero vi sareste comportati diversamente e non avreste mandato in crisi il Paese? Io ci rifletterei ben bene prima di puntare il dito contro i vari ladri della politica.
  • Serve quindi una rivoluzione mentale, non per le strade, ma per le menti della gente. Non serve dire altro.
  • Inoltre proporrei che i sindacati pagassero le giornate di sciopero ai lavoratori. Perché questi poveretti strumentalizzati perdono soldi a continuare a fare scioperi per i comodi dei loro sindacalisti che hanno la Mercedes che li segue in fondo al corteo, e già è dura per loro arrivare a fine mese.
  • Ah poi c’è la TAV. E se quelli che manifestano contro la TAV seguono davvero quello che dicono i loro capi sono messi proprio bene, e mi fanno sorridere quando li vedo, perché sono veramente presi per il culo ma ai livelli proprio che è talmente palese che non se ne accorgono neppure. Cito due frasi particolarmente belle che sono da incorniciare “c’è l’amianto e la valle è ventosa e quindi è peggio” e “perché non la fanno in veneto allora?” Rispondo: prima di tutto c’è una relazione geologica e geotecnica che se dice che non si può costruire non si può e se in quelle si dice che non c’è amianto allora non c’è, se poi la valle è ventosa è meglio, perché l’eventuale amianto viene disperso via. Inoltra se arriva dalla Francia COME CAVOLO FA AD ARRIVARE IN VENETO SENZA PASSARE DA LI’???? Queste sono le persone ai vertici del movimento No TAV. A me vien da ridere.

Basta allora, ho parlato di attualità. Questa non è la verità, ma è solo quello che vedo e sento io. Se poi ci sono altre persone che condividono le mie osservazioni allora potrebbero non essere tutte scemenze, altrimenti ripartirò da capo a rianalizzare la situazione Italiana.

Guerra e Pace

Sono piccole cose, a cui non si da nemmeno il minimo peso perché sembrano ordinarie, ma sono le piccole cose ad essere la base dei grandi eventi. Per capire come funzionano le stelle bisogna scendere nei processi sub-atomici della fusione nucleare, ad esempio, o più banalmente per far star su un muro servono i mattoni. O ancora più banalmente, anche se le cose più banali del mondo non so ancora come siano di così difficile comprensione ai più, l’amore che si basa sulle piccole cose, i gesti quotidiani, senza questi le grandi dimostrazioni da film crollano il giorno dopo e servono solo per essere rinfacciate. “Ah io ti ho fatto così, mentre tu non fai mai nulla”. Si…credici.

Ma il punto del discorso è: la Guerra. Questa macchina gigantesca mangia vite, orribile demone che gronda sangue da quello più innocente a quello più malvagio, che viene messa in moto quando uno stato si vuole impossessare dei beni di un altro, quando si crede che una religione sia meglio dell’altra (ci starebbe una risata di gusto), o peggio quando una “razza” si crede sia superiore ad un’altra (qui invece c’è da piangere). Si invoca quindi la pace con manifestazioni, ci sono grandissime persone che riescono a portarla fermando quegli enormi ingranaggi della macchina con le loro stesse mani, e devo inchinarmi, ci sono organizzazioni che aiutano le popolazioni colpite. Però spesso le stesse nazioni che promuovono la pace sono anche portatrici di guerra. Perché, perché mi chiedo io, e ancora perché non riusciamo ad andare così d’accordo su larga scala? Eppure non siamo così diversi, anzi, siamo fin troppo uguali certe volte. E ci si massacra.

Quindi, sono sceso di parecchi livelli della scala e sono andato a vedere nel piccolo.

Non dico di aver trovato l’origine della Guerra così, ma ho il vago e certo sospetto che se tra vicini di casa si andasse sempre d’accordo molto probabilmente saremmo anche in grado di andare d’accordo con le nazioni culturalmente differenti dalla nostra. Si ok, forse sono corso un po’ troppo, ma come si può pretendere di portare la pace nel mondo quando non c’è pace fra vicini di casa. E personalmente l’ho un po’ vissuta anche io questa guerra perché tra chi ha il cane, chi la domenica mattina si mette con l’idropulitrice a lavare la macchina svegliandomi dopo tre ore di sonno a ritmo di canzoni napoletane o giù di lì. No dai, diciamo che l’ho rischiata, perché comunque sono consapevole di questa cosa e o sopporto o comunque ne parlo civilmente. Però poi sento e leggo notizie di vicini che si scannano per un posto auto, per la pulizia delle scale, per dei vasi di fiori.. e se va bene finiscono in tribunale, se va male uno in carcere e l’altro all’obitorio.

Quindi se qualcuno riuscisse a portare la pace fra vicini di casa dovrebbe vincere il premio “Nobel per la pace ultima e definitiva”. Ma siamo sempre troppi per far capire questi semplici concetti a tutti. Son così banali che forse proprio per questo la gente li conferma a parole, ma li ignora completamente coi fatti.

Ho espresso e detto poco, ma dietro queste parole ce ne sono altre e forse anche altro ancora là dietro che mi devo alzare sulle punte per scorgerle un po’ ecco forse vedo qualcosa. Però c’è un fortissimo concetto, che senza queste parole romperebbe lo schermo, e sarebbe un buono spunto su cui tutti riflettessero. Ah ma a chi importa di queste cazzate?

L’illusione di essere liberi

Non capisco veramente come sia così facile farsi prendere per il culo dall’attuale classe politica italiana (parlo solo dell’attuale perché ho speranze nel futuro). Senza star lì a dire che son dei ladri, che sono corrotti, che fanno i loro comodi perché sarebbe un po’ come sparare sulla croce rossa e soprattutto perché sono semplicemente persone come noi. E sottolineo il concetto che sono esseri umani, che chiunque al loro posto di quelli che si lamentano costantemente dei politici si comporterebbe quasi allo stesso modo. Infatti io non mi sto lamentando della classe politica perché è solamente uno specchio della società attuale. Vogliamo cambiarla? Bene, guardiamoci allo specchio e iniziamo a cambiare noi e ad insegnare giusti valori ai nostri figli. Cambiamo la nostra mentalità.

Fatta questa premessa entro nel discorso. Come dicevo, la mia non è una critica alla classe politica, ma alle persone, alla gente comune che si fa manovrare e si lamenta. Un esempio su tutti, quello che mi sta facendo incazzare altamente in questi giorni: sento i politici premere per una riforma delle legge elettorale ed è evidente che lo fanno solo perché pensano già alle prossime elezioni. Ma alla gente cosa cavolo gliene dovrebbe fregare della legge elettorale? La spacciano come un modo per migliorare la democrazia, ma vai a chiedere alla gente comune cos’è per loro la democrazia. A loro interessa arrivare a fine mese, ma comunque di fronte a queste cose, non alzano un dito. Però si infervorano e scendono in piazza se il nostro premier Monti sta cercando di salvare l’Italia (ok , sarà il metodo più vampiresco, ma non è un idiota e se siamo arrivati a fare queste cose un paio di domande dovremmo farcele). Ma scendete in piazza per manifestare contro i partiti politici che dovrebbero autosostenersi, manifestate contro le classi sociali chiuse che non rinunciano a niente per il loro proprio interesse (dalle corporazioni di lavori meno intellettuali fino a quelli più redditizi), manifestate per quello che vi dicono che non va bene. Però no dai, voi scendete solo in piazza quando fa comodo a loro, perché si vi stanno manovrando e voi credete di essere liberi.

Povero Dante!

In questa moderna e aperta società attuale, fatta anche di finti intellettuali, ci si ritrova davanti a persone che, evidentemente, non hanno di meglio da fare che sparare sentenze come nel far west e usare toni critici contro quello che pensano possa esserci di deplorevole e andrebbe censurato. Il problema è che “censurato”, “aperto” e “intellettuale” non sono termini che vanno molto d’accordo fra di loro e quindi ci ritroviamo ad ascoltare le loro incoerenti farneticazioni.

In realtà tutto parte da questo bell’articolo che ho trovato http://www.scuolazoo.com/post/dante-alighieri-e-razzista-via-la-divina-commedia-dalle-scuole

Ora, non voglio scoppiare a ridere, ma ci rendiamo conto di quello che c’è scritto? La più grande opera della letteratura italiana e rinascimentale, almeno per me, deve essere abolita dalle scuole per contenuti omofobici e razzisti. Quando è stata scritta nel 1300, e non dovrei nemmeno aggiungere altro. Anzi, non aggiungo proprio altro e lascio che l’ignoranza e la stupidità di queste persone si commenti da sola, con la speranza che la cosa cada nell’oblio più dimenticato e profondo.

E mi terrò ancora più stretta la mia copia grande, pesante e rilegata, con le illustrazioni di Gustave Doré (vedi immagine), divulgandola alla stregua di un pirata della letteratura!