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Sentirsi in colpa quando si da un calcio a un sassolino

Probabilmente è una riflessione inutile, ma tempo fa mi chiesi cosa fosse veramente la vita. Noi esseri umani, senzienti, intelligenti e accorti del mondo che ci circonda, consideriamo vita cosa? Non tiriamo in ballo i grandi scienziati, filosofi, scrittori, ma proviamo a riflettere con la nostra testolina di gente di media cultura. Che è quello che faccio io insomma (e poi infatti sono indietro con la laurea).

Dire che la vita è tutto ciò che riguarda la biosfera è come dire che l’acqua è bagnata. Bio, o bios, o qualcosa di simile in greco vuol dire vita, quindi escludiamo questo percorso inutile. Ciò che possiamo considerare come vivente sono le piante, gli animali e tutto il resto dell’elenco che ci hanno insegnato a scuola da bambini.

Adesso cambiamo completamente punto di vista e allontaniamoci dal pianeta fino a entrare dentro le stelle. Le stelle, per una volta, immaginiamole come delle fabbriche che creano atomi sempre più pesanti, cioè nuovi elementi, e li disperdono nel cosmo alla loro “morte”. Questi elementi, che noi vediamo come bellissime nebulose nelle immagini che Hubble ci regala, poi si addensano in grumi che secondo le più moderne teorie diventano poi nuove stelle e nuovi pianeti.

Quindi, da una parte abbiamo la materia “animata” degli esseri vivente, mentre dall’altra parte abbiamo quella “inanimata” di pianeti disabitati. Ma la vita può spuntare così dal nulla su un pianeta? Se siete fondamentalisti di qualche religione e credete a queste cose per voi la risposta è si. Per tutti gli altri è no, ci dev’essere una sorta di continuità tra le due cose. Guardiamo, allora, a quando o i fulmini hanno colpito una sorda di brodo primordiale (acqua ricca di elementi chimici) oppure questi elementi sono arrivati grazie a comete (panspermia), non è importante il come in questo discorso, l’importante è che c’erano sulla superficie terrestre questi elementi non vivi. Queste molecole sono state ricombinate e si sono ricombinate fino a formare la prime cellule, et voilà, vita fu. Ma usare il “si sono” è improprio in quanto i processi chimici che ci sono alla base avvengono solamente grazie alla forza elettromagnetica che unisce o separa le molecole a seconda degli atomi presenti, della loro disposizione e della carica elettrica.

Ma quindi la vita è solo una ricombinazione di quello che era inorganico in quello che era organico? Ebbene, si. Quel carbonio dentro quel diamante sarebbe potuto essere il carbonio dentro il vostro DNA. In sostanza il concetto di vita si trova solo dentro la nostra testa. Non esiste quello che si può definire vita. Anche la materia si trasforma in energia e viceversa, però non diciamo che l’energia è viva. Se potessimo scomporre e ricomporre strutture atomiche potremmo creare un essere umano da sacchi di elementi che ci compongono. Certo si tratta sempre di un mio punto di vista, in cui io applico il fatto che intorno a me vedo che spontaneamente si creano dei passaggi fra due situazioni e non succedono mai grandi rotture, a meno di rari casi devastanti, ma anche qui tutto poi riprende gradualmente. Ognuno poi la pensi come vuole, ma se il mio pensiero vi è piaciuto e l’avete apprezzato allora dovreste scegliere se considerare tutto come vita o non considerare più la vita. Umanamente preferisco la prima e mi sento un po’ in colpa anche quando calcio un sasso.

(Del resto se gli esseri umani non fossero mai esistiti chi avrebbe potuto dire cosa è vivo e cosa non lo è?)

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