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Madre Terra

Tutto è partito con una domanda. Strano, tra l’altro. Ma perché gli esseri umani inquinano, devastano e non rispettano minimamente il proprio pianeta? Del resto ne hanno uno solo. Se io ho una cosa rara e preziosa allora la tratto meglio che posso e la conservo. Molti risponderebbero “per i soldi! I profitti!” o con un più banale “sono stupidi”. Ma queste sono solo conseguenze, almeno secondo me, di una mentalità ben più radicata nella nostra cultura moderna, che mette le sue radici ben più di un migliaio di anni fa. Non ho voglia di partire dall’inizio della storia, del resto la conosciamo già, ed è ridondante citare il povero omino di Neanderthal. Che riposi in pace. Quindi giungiamo all’epoca in cui le divinità dalla terra, si spostarono sui monti e infine nei cieli, dicendoci, attraverso le sacre scritture, che la terra su cui abitavamo era una sorta di schifezza, addirittura copiata da un mondo ideale, migliore, in cui poi saremmo tutti andati felicemente dopo la morte. E qui casca l’asino, perché da questo momento in poi gli esseri umani non hanno più guardato al loro mondo come si sarebbe dovuto e, grazie anche all’avvento di una tecnologia che richiede sempre più risorse, se ne sono fregati altamente di salvaguardarlo.

Ora penserete “ecco il solito blablaologo che parla di quanto la tecnologia è malvagia, però la sfrutta”, e io vi rispondo che vi sbagliate, non sono assolutissimamente contrario all’uso della tecnologia e al suo miglioramento. Io sono contrario al fatto che stiamo conciando questo pianeta a una pattumiera cosmica con la scusa della tecnologia! Se l’avessimo sfruttato meno e avremmo imparato a conviverci di più, ora magari saremmo un po’ più indietro tecnologicamente (e chi se ne sarebbe accorto?), ma sicuramente saremmo vissuti in un mondo migliore. Poi il resto sarebbe venuto da sé. Tanto per fare il puntiglioso, nel 2015 la richiesta delle terre rare, ormai componenti fondamentali per la maggior parte delle tecnologie, sarà tipo 4-5 volte maggiore della loro estrazione. E già alcuni settori del mercato iniziano a tremare.

In sostanza? Abbiamo SBAGLIATO, completamente sbagliato a considerare il pianeta. Non voglio dare la colpa alle religioni, perché sono un prodotto dell’uomo, ma non posso negare che concettualmente continuino a portare dentro di sé degli errori colossali. Se avessero detto che Dio viveva sulla terra, credo che le cose sarebbero andate un po’ diversamente. Solo che ormai io posso fare considerazioni con il senno del poi, essendo anche solo 1/7.000.000.000 del pensiero globale. Intanto continuo a ridere (amaramente) quando sento la gente che si lamenta di questo clima “pazzerello”.

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